Non sempre è facile conciliare le tue esigenze con quelle di tuo figlio adolescente.

Il principio fondamentale per una buona relazione è un buon dialogo, mantenere aperti i canali di comunicazione. Probabilmente i cambiamenti che tuo figlio sta facendo ti spaventano e non sai come affrontarli. Scommetto che spesso vorresti che le cose restassero uguali a prima, quando tuo figlio era più piccolo, forse più gestibile e bisognoso di te su tutti i fronti.

I genitori vorrebbero che tutto restasse uguale, i figli adolescenti che tutto cambiasse. È da questa differenza che può scaturire il conflitto, a volte distruttivo, che può generare sofferenza in tutta la famiglia. Tieni sempre presente che gli anni dell’adolescenza sono pervasi da un senso di incertezza. Passiamo dalla sicurezza del focolare familiare a una fase temporanea in cui non abbiamo davvero una “casa nostra” (metaforicamente intendo). È in questa fase della vita che si cerca la vicinanza di altri adolescenti: entrando a far parte di un gruppo, non saremo soli ad affrontare questo difficile cammino di transizione.

L’appartenenza ad un gruppo può farli sentire più sereni e forti, ma può anche portarli a compiere azioni molto pericolose. Per questo è fondamentale che gli adulti abbiamo la possibilità di supervisionare, cercando di ridurre i rischi che questa età porta con sé.

Prova a tornare alla tua adolescenza, rimettiti in quei panni, prova a ricordare quello che pensavi, come ti sentivi, fai un passo indietro per farne uno in avanti verso tuo figlio.

Ecco e adesso poniti questa domanda: come posso trovare un punto di equilibrio tra le decisioni personali di mio figlio e le nostre regole e preoccupazioni di genitori? È difficile capire come essere una buona guida lasciandogli anche la libertà di esprimere se stesso e trovare la sua strada.

Gli specialisti interpellerebbero lo “stile educativo autorevole”, ossia un approccio in cui la definizione di limiti si unisce all’affetto e al rispetto dell’autonomia del figlio in base alla sua età. Riuscire a garantire un porto sicuro mentre si incoraggia l’esplorazione. Farlo sentire al sicuro in famiglia e nel mondo.

Lascia che sia come si sente di essere in un certo momento, senza cercare di farlo cambiare in base alle tue aspettative”.

Lo so che essere genitore di un figlio adolescente è un compito non facile dal punto di vista emotivo: bisogna capire quando è meglio parlare o stare in silenzio, porre limiti o essere permissivi, stare vicini in momenti di incertezza o dare conforto quando le cose vanno male. Farli sentire visti, protetti, confortati e sicuri. Anche se l’adolescenza mette a dura prova la pazienza di qualsiasi genitore! Si discute per l’abbigliamento, per l’orario di rientro la sera, i film che può o non può vedere, per l’uso dello smartphone e delle consolle e via dicendo, lo sai meglio di me.

Le discussioni fanno crescere se portate avanti in modo sano e con rispetto: attraverso una discussione io conosco i miei limiti ed è attraverso la conoscenza dei miei limiti che ho la possibilità di attivare le mie risorse interiori. L’aspetto importante in ogni discussione è l’ascolto, ma non quello per cui ti lascio parlare e poi ti dico cosa sto pensando, ma “ti sto ascoltando, cerco di capire cosa vuoi dirmi davvero, come ti senti, cosa provi” e poi mi allineo a te per poterti supportare in questo momento così importante della tua vita.

Buon viaggio…. e non dimenticarlo: adolescente sei stato anche tu 🙂

 

Sei genitore di un adolescente e hai bisogno di supporto per migliorare la vostra relazione?

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© 2015 Erica Petrucciani, pedagogista a Pistoia.
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